venerdì 2 maggio 2014

dieci mesi

Dieci mesi fa a quest'ora ero in sala travaglio e a occhio e croce ero al punto di piangere perchè non ce la facevo più e poi mi visitava il medico e mi diceva che ero a 3 cm e allora piangevo ancora di più.
Dieci mesi fa non sapevo che avrei dovuto resistere ancora per poco.
Dieci mesi fa non sapevo che dopo appena 3 ore ti avrei avuto fra le mie braccia e avrei conosciuto la sensazione più bella che potessi immaginare, l'emozione più esplosiva che esista.
Dieci mesi fa sei nata tu nella mia vita e tutto è cambiato dolce amore mio.

Oggi guardavo le tue foto di quando eri appena nata, così piccola, minuscola...
Mi sembra ieri eppure sembra un secolo fa. Sei cresciuta così in fretta e sei cambiata tanto. Da piccola secchetta piagnucolosa (uh quanto lagnavi!)sei diventata una bambina meravigliosa, allegra, gioiosa, simpaticissima, intelligente e bella, bellissima!
Sei tu che ridi arricciando il nasino, che quando trovi un foulard o una maglietta in giro per casa ti nascondi il viso e poi scoprendoti mi dici "tettete". Sei tu che ti accoccoli a me e poi mi scacci perchè hai troppo da vedere e da fare.
L'amore è così grande che a volte penso che un cuore solo non lo può contenere. A volte credo di impazzire d'amore. E i baci e le carezze, i morsichini che ti do non bastano mai.

Piccola dolce tesorina di mamma sono pazza d'amore per te.

Cresci libera e forte e mantieni sempre questo tuo sorriso sincero e spontaneo e questo tuo sguardo limpido e fiducioso sul mondo.

lunedì 28 aprile 2014

Quello che le mamme non dicono

Sei incinta e tutte ci tengono a farti i racconti più terrificanti del parto...donne squartate vive, ricucite da testa a piedi, dolori inimmaginabili, travagli di 36 ore. Poi nasce, ok fa un pochino male ma insomma si sopravvive, e ti ritrovi a casa con questo esserino minuscolo che ami con non mai e che viene da un altro pianeta. Tu hai gli ormoni che esplodono dentro di te, sei stanca, hai due occhiaie da paura, piangi per un nonnulla. Ma che qualcuno ti aveva avvisato di questo? No!
Ti avevano detto che per avviare l'allattamento ti saresti dovuta rimboccare le maniche?
Che una volta iniziato il bimbo o nel mio caso bimba avrebbe voluto stare attaccata quasi 24/24?
Qualcuno ti dice che è normale? E che non hai riportato a casa un'aliena?
Ci fosse uno che ti dica che è normale che non avrai tempo per farti una doccia/fare pipì/mangiare decentemente/asciugarti i capelli!
Che è normale che la piccola voglia stare sempre in braccio e che quando la metti in quella bella carrozzina pagata fior fior di soldi urlerà come la stessero scannando. Che è normale che invece in fascia dorma pure tre ore filate.
Che nel suo lettino non vuole stare, vuole stare addosso a te.
Che nell'ovetto in macchina piange, sempre per lo stesso motivo.
E che a volte sei stanca, così stanca che vorresti sbattere la testa contro il muro.

E il compagno, marito, fidanzato, papà della creatura?
Ecco, diciamolo che il rapporto coi compagni può subire una trasformazione che passa attraverso litigate nere al limite della rottura!
Non ci credo che è successo solo a noi.
Tu sei stanca, dormi poco (molto meno di prima per lo meno), avresti bisogno di sei mesi di ferie per riprenderti dalle fatiche del parto, allatti e nessuno ti aveva detto che era così stancante, che oltre al latte la bimba si succhia pure tutte quelle briciole di energie rimaste in te, e piangi pure guardando peppa pig.
Lui è nervoso, non sa come aiutarti, è dovuto tornare al lavoro subito senza il tempo di potersi abituare a questa nuova vita. Ti vede arrancare ma ogni cosa che fa per aiutarti è sbagliata! E ti fa incazzare.
E via di litigate, per ogni minimo motivo. Di "tu non mi capisci". Di "tu non mi aiuti".
Ve lo confesso: una sera all'ennesima litigata sono scappata di casa, mi sono preparata una borsa con le cose della piccola e l'ho caricata in macchina destinazione casa dei miei.
Che quando mi hanno visto arrivare a momenti svengono. Mio padre mi dice che certe cose non si fanno, che ora abbiamo una bambina. Io lo sapevo che sarei tornata a casa eh! Lo sapevo dal momento che ero uscita. Però ero troppo arrabbiata.  
Dopo qualche ora e qualche telefonata sono tornata all'ovile.

Per caso hai tempo da dedicare a voi due soli? Ah ah ah! Se hai un minuto di tempo devi farti una doccia, magari depilarti , fare una lavatrice o dormire magari.
Ma come prima dicevi "quando sarà nata sarà importante mantenere dei momenti solo di coppia, per alimentare il rapporto". Sì come no!
Se per caso hai tempo, non hai voglia, se hai voglia, non hai energia. Nel caso in cui miracolosamente si combinano i tre fattori tempo, voglia, energia....la bambina si sveglierà urlando sul più bello.

Ma questo qualcuno lo dice? Lo dice che è normale?

Allora lo dico io però per non far sembrare tutto una tragedia devo parlare pure dell'altro lato della faccenda.

Lei. Lei che è meravigliosamente bella, morbida e profumata. Che manda i bacini, proprio con lo schiocco. Che gattona e si alza in piedi, che fa "miao", "aaaaarrh" come il leone, "bum bum" quando sulle ginocchia del padre prende in mano il volante della macchina e fa finta di guidare, che si accoccola a te per dormire, che allunga le braccia verso di te perchè vuole essere presa in braccio.
Lei che fa diventare anche la giornata più faticosa del mondo una giornata meravigliosa solo con una sua risata.
Lei che ti fa dire che ne è valsa la pena e che è la cosa più bella che potesse mai capitarti.
E che ti ha fatto così impazzire che pensi che vuoi un altro figlio. E ti fa telefonare al centro pma per prendere un appuntamento.



lunedì 24 marzo 2014

sempre di corsa

Non ho mai tempo di scrivere, leggo i vostri blog al volo e non ho tempo di commentare. Tra lavoro e piccoletta il tempo è sempre troppo poco e quando ho un minuto ho una lista di cose arretrate da fare che non mi lascia scelta e poi spesso, lo ammetto, invece che sedermi davanti al computer, preferisco uscire a fare una passeggiata o farmi una doccia!
Questo post per dire che non so che fine farà questo blog...e che vi leggo sempre (Silvia con la sua bellissima notizia, Rosa, Sandra, Anna, Madness, Nina, Raffaella, PdC, Lucy, Sirvia petalo blu e molte altre) e mi scuso se non mi faccio sentire.
Eccola che si è svegliata! Vado che ormai gattona come un fulmine e mi si butta giù dal lettone!

venerdì 21 febbraio 2014

si ricomincia

da oggi riprendo il lavoro a tempo pieno. Io lavoro in proprio nell'attività di famiglia e fin'ora, pur essendo tornata a lavoro quasi subito, ho fatto orari mooooolto elastici. Da oggi devo tornare a tempo pieno perchè il portafoglio langue e mi devo dare da fare anche perchè c'è il progetto di comprare una nuova casa(ma di questo parlerò un'altra volta). La piccola verrà con me, attaccata come una cozzetta allo scoglio, un po' la terrà mia madre che complice l'imminente arrivo della bella stagione la porterà a fare qualche passeggiata mentre io mando avanti la baracca!

Stanotte non ci ho dormito. Ho paura di non riuscire ad organizzarmi...usciremo di casa al mattino e torneremo a sera. E non so se faccio la cosa giusta per mia figlia...sta meglio con la mamma al lavoro o senza mamma magari affidata a un nido? anche se a dire il vero l'idea del nido non mi ha sfiorata, qui ce ne sono solo di privati e non ce lo possiamo permettere, le nonne lavorano entrambe e io preferisco averla con me.

Mi ci vogliono dei bei respiri profondi (andrà tutto bene, andrà tutto bene, andrà tutto bene) e tanti in bocca al lupo!

mercoledì 19 febbraio 2014

un sorriso

Un tuo solo sorriso vale gli anni di attesa, gli esami, i pianti, il dolore, le punture, la paura, l'ansia, il pick up, i mesi e mesi passati tra medici e medicinali.
Un tuo solo sorriso...e invece di sorrisi ne fai a milioni. E ridi, e mi guardi coi tuoi occhioni. E mi sbavi tutta la faccia coi tuoi bacini.
Ti amo come mai avrei immaginato.

sabato 7 dicembre 2013

noiosa

Mi perdo nei tuoi occhietti neri. Quando ti sento ridere il cuore si riempie di quella risata e risuona d'amore. Quando mi guardi e fai le smorfie con la bocca il cuore mi scoppia. Quando siamo a letto  e ho le tue manine appoggiate sul seno...
Lo so, sono noiosa, pallosissima e rincitrullita.
Sì, dico sempre le stesse cose.
Ma questa bambina mi ha rubato il cuore, l'anima e tutto il resto di me.
Sono innamorata persa.
Probabilmente questo blog diventerà un lungo monologo in cui io dico quanto è bella mia figlia e quanto la amo.
Ma ora è così e non posso farci niente!

domenica 1 dicembre 2013

sempre io ma non sono più io

Quando è nata mia figlia è cambiato tutto, anzi è cambiato tutto quando ho saputo che lei c'era. Vedevo crescere il pancione, sentivo lei crescere dentro di me e non ero più io. Ero una ma ero due.
Quella notte in sala parto mi sono divisa da una parte di me stessa che però non ero io, e sono così felice di aver avuto il mio parto naturale, il mio parto senza analgesia, di aver sentito tutto quel dolore. Come un'onda il dolore mi travolgeva, mi buttava sott'acqua togliendomi il respiro, poi riemergevo. E a ogni onda mi perdevo un po', la mia mente si annullava. Fino a che la coscienza di me non c'era più, restava solo il mio corpo, il mio istinto di animale, di donna, a fare tutto.
Quel dolore mi ha aiutato a dividermi, quel dolore mi ha accompagnato, da lento e sopportabile che era fino a diventare violento e potente, nella mia metamorfosi. Da donna a mamma. Da una che ha dentro di sé due a due corpi distinti.
Domani saranno cinque mesi da quella notte. E ancora di più sento quanto la sua nascita sia uno spartiacque nella mia vita.
C'è la me di prima e la me di ora. C'era la Frida di prima e ora c'è la mamma.
Non so se col passare del tempo questa cosa si affievolirà appena, se recupererò almeno in qualche sfumatura me stessa. Ora sento di esistere solo come sua madre. Io non esisto più in quanto me, esisto solo per lei.
A volte di notte quando sento il suo corpicino al mio fianco, sento il suo calore, sento la sua bocca che mi cerca, immagino di essere come una madre antica , una madre ancestrale, preistorica, prima dell'evoluzione, un mammifero. Immagino noi due stese sulla terra nuda, forse su un giaciglio di foglie, penso che nonostante le mura, il letto caldo, i nostri vestiti...poco è cambiato da quei tempi nell'unione tra me e lei. E mi sento viva, mi sento bene, sento che sto facendo il suo bene e questa è la mia nuova felicità.
Forse sto sbagliando...forse no.