martedì 23 giugno 2015

E così

E così ogni tanto torno qui, il mio posticino segreto, l'angolo a cui confidavo la mia vita.
Anna cresce, tra qualche giorno compirà due anni (due anni!!!!!!), il tempo con lei vola e vado sempre di corsa. Vorrei avere del tempo per me, per mio marito, per le mie amicizie, per uscire ma Anna assorbe tutto, tutto il mio tempo fino all'ultimo secondo! Così il tempo per il blog non c'è più e me ne dispiace ma credo che sia anche giusto così.
Arriverà il momento in cui vorrò avere più tempo per stare con lei e lei invece preferirà le amiche o un giorno il fidanzatino!!!!!
Così ora me la godo in tutto e per tutto, l'abbiamo attesa così tanto e giusto così ora no?

E' diventata una bimba simpaticissima, sempre allegra, canta e inventa canzoncine di continuo, chiacchiera tantissimo e a volte se ne esce con certe frasi che ci fanno morir dal ridere, è bellissima coi suoi occhioni neri, è dolce e affettuosa ma molto schiva con chi non conosce. E nonostante la stanchezza infinita di certi giorni in cui vorrei solo piangere o vorrei buttarmi sul letto a dormire 30 ore di seguito (perchè qui si continua a dormire poco) la amo da impazzire e rifarei 1000 volte il percorso fatto per avere lei, proprio Lei, la mia patatina canterina e salterina!

Un abbraccio a chi passa da qui....
A presto

mercoledì 24 dicembre 2014

Natale

Natale, un momento molto duro per chi desidera diventare madre e deve invece affrontare l'ennesima sconfitta. E anche se quest'anno il mio regalo più bello, il più bello della mia vita, scarterà mille regali e conoscerà Babbo Natale, il mio pensiero va a voi, mamme nel cuore.
Non vi arrendete perchè il traguardo finale vale questa strada tutta in salita, ve lo assicuro.


Un sereno Natale a tutti

mercoledì 1 ottobre 2014

Pazzia

Non la puoi chiamare in nessun altro modo questa cosa che mi sta succedendo...
Lo dico? Sì ho voglia di fare un altro figlio!!!!!!!!!!!!!

E' tipo una scelta da kamikaze: già questa nanerottola di 80 cm mi distrugge figurarsi con due e con un marito poi che non c'è mai. Ma non lo so cosa mi prende...vorrei riavere il pancione, vorrei rivivere quei momenti la nascita, quello scricciolo fra le tue braccia...sì sto decisamente impazzendo.

E poi rimettiti un po' in lista, rifai seimila viaggi, analisi esami punture, ansie, aspettative delusioni.

Decisamente pazzia.

Mio marito non vuole dice che siamo stati troppo fortunati e che sarebbe una sfida al destino.
Io ho paura che alla prossima possa andare male, possano trovare qualcos'altro che non va e che manderà tutto all'aria creandomi una grande delusione, ho paura di non farcela e insomma se poi ci provi è ovvio che vorresti che andasse bene e quindi sarebbe una delusione grande da superare anche avendo Anna con me.E poi chi ce la fa  rifare tutto il percorso con gli impegni che ti da la piccola, la stanchezza e il resto.
E se andasse male? E se la gravidanza si instaurasse ma poi andasse male? E se la gravidanza fosse problematica come farei con la bambina? E se il parto fosse problematico?
Sono stata troppo fortunata la prima volta per credere che anche la seconda possa andare così di lusso.
E se fossero gemelli? Aiutooooooooooooo!!!!!!!!!



martedì 23 settembre 2014

commenti anonimi

Scusate il post decisamente inutile ma mi si intasa la casella di posta di commenti anonimi che però non compaiono qui sul blog. Qualcuno sa dirmi come fare a eliminare il problema?
Grazie!!!!!

giovedì 18 settembre 2014

stanchezza e bellezza

Poi ci sono quei giorni in cui senti tutta la stanchezza delle notti insonni Anna per due settimane si è svegliata ogni venti minuti mezz'ora massimo, tutte le notti. E io mi alzavo alle sei perchè l'unica cosa che desideravo era che la notte finisse. E poi mica lo abbiamo capito perchè faceva così pensavo magari avesse qualche dolore ma non ne abbiamo mai avuto una conferma che fosse un dentino ma non è spuntato niente. Comunque da due notti va leggermente meglio, non benissimo ma dormo un pochino di più e mi accontento.
Però ecco quando si accumulano tante cose...
Mio marito sta passando un periodaccio al lavoro, non c'è mai e quando c'è è uno zombie stanco e nervoso. Sento ricadere su di me tutte le responsabilità e le cose da fare, la casa da mandare avanti nei limiti della decenza ma quando esci di casa al mattino e torni la sera e ritrovi lì i piatti della sera prima ancora da lavare capisci che le cose ti stanno sfuggendo troppo di mano. Stasera ho fatto una zuppa di ceci ma mi sono sbagliata e ci ho messo il sale due volte e così era immangiabile e l'ho buttata tutta. Quindi niente cena perchè sono troppo stanca per pensare di preparare qualcos'altro.
Poi vedi le mamme tutte precise truccate, coi capelli fatti, vestite alla moda che cucinano piatti prelibati, ricamano le lenzuola per i figli lavorano e la sera vanno a cena fuori col marito. Io alle nove di sera sto in camicia da notte con la molletta sui capelli arrufati, senza cena non vedo l'ora di andare a letto ma ho pure paura di cio' che mi aspetterà stanotte.

Qualche giorno fa è morto il fratello di una mia amica morto così all'improvviso una brutta morte, un bravo ragazzo sfortunato e forse troppo debole di fronte a questa società che ci vuole tutti belli ricchi e ben inseriti.
E così sono gelata, dentro mi si è ghiacciato qualcosa.

E niente è un periodo così.

Ma Anna è meravigliosa cresce e si fa sempre più bella, è super appiccicata a me tanto da togliermi il fiato a volte. Sono stanca ma lei è stupenda.

venerdì 15 agosto 2014

Siamo ancora qui!


Blog abbandonato da un pezzo ma il tempo è sempre poco e quello che c'è lo passo con la mia piccoletta.
Anna ha compiuto un anno, abbiamo fatto una bellissima festa, è stata una giornata emozionante. Ormai cammina e corre! Ha fatto i primi passetti proprio qualche giorno prima del compleanno. E' una bimba simpaticissima, giocherellona, intelligente, dice un sacco di paroline e si fa capire benissimo. Noi ce la caviamo bene, è una bambina molto tranquilla anche se è vivacissima e non si ferma un secondo, abbiamo le nostre routine giornaliere, la nostra passeggiata serale, le nostre canzoncine preferite. 
E' emozionante tornare qui, un blog nato nel bel mezzo del dolore della sua mancanza. 
Quando ricordiamo avvenimenti passati le diciamo sempre che lei era già con noi, anche se non era nata, perchè stava nel nostro cuore.
A presto!



venerdì 30 maggio 2014

lacrime e emozioni

In questi giorni sto tirando fuori dall'armadio un po' di vestiti dello scorso anno. ieri sera è uscita fuori la camicia da notte che ho indossato in ospedale e che avevo proprio durante il travaglio e parto. Un'emozione incredibile. Non sono riuscita a trattenere le lacrime...mi sono tornate tutte le emozioni di quella notte. Guardavo la mia Anna dormire e pensavo a quanto era piccolina quando era uscita dalla mia pancia. a quanto è cambiata e cresciuta. Che anche volendo metterla stretta stretta nella mia pancia non ci rientrerebbe più.
E poi i vestiti che portavo col pancione, qualcuno l'ho conservato. E il vestito che indossavo per la nostra prima passeggiata. Non so, non sono mai stata una nostalgica, non so cosa mi è preso. Forse è l'avvicinarsi del primo compleanno. Manca poco più di un mese. La mia piccolina cresce. E un po' è meraviglioso vederla cambiare ogni giorno, fare nuove stupende conquiste. Un po' vorrei davvero tenerla piccolina ancora un po', il tempo invece sfugge e corre via. A volte me la avvolgo tra le braccia e la annuso, sa di vaniglia e di confetto. Quando dorme abbracciata a me me la guardo e ancora non mi sembra vero. Strano scrivere queste parole dopo quasi un anno ma è così. Ancora mi stupisco: sono la sua mamma. E' mia figlia.

sabato 10 maggio 2014

Mamma

Per la nostra prima vera festa della mamma la mia piccolina ha imparato a dire... "mamma"! Lo dice già da qualche giorno ma ora lo scandisce proprio bene: MAMMA!
E mi chiama di continuo!

Ma come ogni festa della mamma il mio pensiero inevitabilmente va a chi mamma non lo è pur desiderandolo. Il mio cuore è con voi perchè il percorso fatto per arrivare fino a qui non si dimentica.

venerdì 2 maggio 2014

dieci mesi

Dieci mesi fa a quest'ora ero in sala travaglio e a occhio e croce ero al punto di piangere perchè non ce la facevo più e poi mi visitava il medico e mi diceva che ero a 3 cm e allora piangevo ancora di più.
Dieci mesi fa non sapevo che avrei dovuto resistere ancora per poco.
Dieci mesi fa non sapevo che dopo appena 3 ore ti avrei avuto fra le mie braccia e avrei conosciuto la sensazione più bella che potessi immaginare, l'emozione più esplosiva che esista.
Dieci mesi fa sei nata tu nella mia vita e tutto è cambiato dolce amore mio.

Oggi guardavo le tue foto di quando eri appena nata, così piccola, minuscola...
Mi sembra ieri eppure sembra un secolo fa. Sei cresciuta così in fretta e sei cambiata tanto. Da piccola secchetta piagnucolosa (uh quanto lagnavi!)sei diventata una bambina meravigliosa, allegra, gioiosa, simpaticissima, intelligente e bella, bellissima!
Sei tu che ridi arricciando il nasino, che quando trovi un foulard o una maglietta in giro per casa ti nascondi il viso e poi scoprendoti mi dici "tettete". Sei tu che ti accoccoli a me e poi mi scacci perchè hai troppo da vedere e da fare.
L'amore è così grande che a volte penso che un cuore solo non lo può contenere. A volte credo di impazzire d'amore. E i baci e le carezze, i morsichini che ti do non bastano mai.

Piccola dolce tesorina di mamma sono pazza d'amore per te.

Cresci libera e forte e mantieni sempre questo tuo sorriso sincero e spontaneo e questo tuo sguardo limpido e fiducioso sul mondo.

lunedì 28 aprile 2014

Quello che le mamme non dicono

Sei incinta e tutte ci tengono a farti i racconti più terrificanti del parto...donne squartate vive, ricucite da testa a piedi, dolori inimmaginabili, travagli di 36 ore. Poi nasce, ok fa un pochino male ma insomma si sopravvive, e ti ritrovi a casa con questo esserino minuscolo che ami con non mai e che viene da un altro pianeta. Tu hai gli ormoni che esplodono dentro di te, sei stanca, hai due occhiaie da paura, piangi per un nonnulla. Ma che qualcuno ti aveva avvisato di questo? No!
Ti avevano detto che per avviare l'allattamento ti saresti dovuta rimboccare le maniche?
Che una volta iniziato il bimbo o nel mio caso bimba avrebbe voluto stare attaccata quasi 24/24?
Qualcuno ti dice che è normale? E che non hai riportato a casa un'aliena?
Ci fosse uno che ti dica che è normale che non avrai tempo per farti una doccia/fare pipì/mangiare decentemente/asciugarti i capelli!
Che è normale che la piccola voglia stare sempre in braccio e che quando la metti in quella bella carrozzina pagata fior fior di soldi urlerà come la stessero scannando. Che è normale che invece in fascia dorma pure tre ore filate.
Che nel suo lettino non vuole stare, vuole stare addosso a te.
Che nell'ovetto in macchina piange, sempre per lo stesso motivo.
E che a volte sei stanca, così stanca che vorresti sbattere la testa contro il muro.

E il compagno, marito, fidanzato, papà della creatura?
Ecco, diciamolo che il rapporto coi compagni può subire una trasformazione che passa attraverso litigate nere al limite della rottura!
Non ci credo che è successo solo a noi.
Tu sei stanca, dormi poco (molto meno di prima per lo meno), avresti bisogno di sei mesi di ferie per riprenderti dalle fatiche del parto, allatti e nessuno ti aveva detto che era così stancante, che oltre al latte la bimba si succhia pure tutte quelle briciole di energie rimaste in te, e piangi pure guardando peppa pig.
Lui è nervoso, non sa come aiutarti, è dovuto tornare al lavoro subito senza il tempo di potersi abituare a questa nuova vita. Ti vede arrancare ma ogni cosa che fa per aiutarti è sbagliata! E ti fa incazzare.
E via di litigate, per ogni minimo motivo. Di "tu non mi capisci". Di "tu non mi aiuti".
Ve lo confesso: una sera all'ennesima litigata sono scappata di casa, mi sono preparata una borsa con le cose della piccola e l'ho caricata in macchina destinazione casa dei miei.
Che quando mi hanno visto arrivare a momenti svengono. Mio padre mi dice che certe cose non si fanno, che ora abbiamo una bambina. Io lo sapevo che sarei tornata a casa eh! Lo sapevo dal momento che ero uscita. Però ero troppo arrabbiata.  
Dopo qualche ora e qualche telefonata sono tornata all'ovile.

Per caso hai tempo da dedicare a voi due soli? Ah ah ah! Se hai un minuto di tempo devi farti una doccia, magari depilarti , fare una lavatrice o dormire magari.
Ma come prima dicevi "quando sarà nata sarà importante mantenere dei momenti solo di coppia, per alimentare il rapporto". Sì come no!
Se per caso hai tempo, non hai voglia, se hai voglia, non hai energia. Nel caso in cui miracolosamente si combinano i tre fattori tempo, voglia, energia....la bambina si sveglierà urlando sul più bello.

Ma questo qualcuno lo dice? Lo dice che è normale?

Allora lo dico io però per non far sembrare tutto una tragedia devo parlare pure dell'altro lato della faccenda.

Lei. Lei che è meravigliosamente bella, morbida e profumata. Che manda i bacini, proprio con lo schiocco. Che gattona e si alza in piedi, che fa "miao", "aaaaarrh" come il leone, "bum bum" quando sulle ginocchia del padre prende in mano il volante della macchina e fa finta di guidare, che si accoccola a te per dormire, che allunga le braccia verso di te perchè vuole essere presa in braccio.
Lei che fa diventare anche la giornata più faticosa del mondo una giornata meravigliosa solo con una sua risata.
Lei che ti fa dire che ne è valsa la pena e che è la cosa più bella che potesse mai capitarti.
E che ti ha fatto così impazzire che pensi che vuoi un altro figlio. E ti fa telefonare al centro pma per prendere un appuntamento.



lunedì 24 marzo 2014

sempre di corsa

Non ho mai tempo di scrivere, leggo i vostri blog al volo e non ho tempo di commentare. Tra lavoro e piccoletta il tempo è sempre troppo poco e quando ho un minuto ho una lista di cose arretrate da fare che non mi lascia scelta e poi spesso, lo ammetto, invece che sedermi davanti al computer, preferisco uscire a fare una passeggiata o farmi una doccia!
Questo post per dire che non so che fine farà questo blog...e che vi leggo sempre (Silvia con la sua bellissima notizia, Rosa, Sandra, Anna, Madness, Nina, Raffaella, PdC, Lucy, Sirvia petalo blu e molte altre) e mi scuso se non mi faccio sentire.
Eccola che si è svegliata! Vado che ormai gattona come un fulmine e mi si butta giù dal lettone!

venerdì 21 febbraio 2014

si ricomincia

da oggi riprendo il lavoro a tempo pieno. Io lavoro in proprio nell'attività di famiglia e fin'ora, pur essendo tornata a lavoro quasi subito, ho fatto orari mooooolto elastici. Da oggi devo tornare a tempo pieno perchè il portafoglio langue e mi devo dare da fare anche perchè c'è il progetto di comprare una nuova casa(ma di questo parlerò un'altra volta). La piccola verrà con me, attaccata come una cozzetta allo scoglio, un po' la terrà mia madre che complice l'imminente arrivo della bella stagione la porterà a fare qualche passeggiata mentre io mando avanti la baracca!

Stanotte non ci ho dormito. Ho paura di non riuscire ad organizzarmi...usciremo di casa al mattino e torneremo a sera. E non so se faccio la cosa giusta per mia figlia...sta meglio con la mamma al lavoro o senza mamma magari affidata a un nido? anche se a dire il vero l'idea del nido non mi ha sfiorata, qui ce ne sono solo di privati e non ce lo possiamo permettere, le nonne lavorano entrambe e io preferisco averla con me.

Mi ci vogliono dei bei respiri profondi (andrà tutto bene, andrà tutto bene, andrà tutto bene) e tanti in bocca al lupo!

mercoledì 19 febbraio 2014

un sorriso

Un tuo solo sorriso vale gli anni di attesa, gli esami, i pianti, il dolore, le punture, la paura, l'ansia, il pick up, i mesi e mesi passati tra medici e medicinali.
Un tuo solo sorriso...e invece di sorrisi ne fai a milioni. E ridi, e mi guardi coi tuoi occhioni. E mi sbavi tutta la faccia coi tuoi bacini.
Ti amo come mai avrei immaginato.

sabato 7 dicembre 2013

noiosa

Mi perdo nei tuoi occhietti neri. Quando ti sento ridere il cuore si riempie di quella risata e risuona d'amore. Quando mi guardi e fai le smorfie con la bocca il cuore mi scoppia. Quando siamo a letto  e ho le tue manine appoggiate sul seno...
Lo so, sono noiosa, pallosissima e rincitrullita.
Sì, dico sempre le stesse cose.
Ma questa bambina mi ha rubato il cuore, l'anima e tutto il resto di me.
Sono innamorata persa.
Probabilmente questo blog diventerà un lungo monologo in cui io dico quanto è bella mia figlia e quanto la amo.
Ma ora è così e non posso farci niente!

domenica 1 dicembre 2013

sempre io ma non sono più io

Quando è nata mia figlia è cambiato tutto, anzi è cambiato tutto quando ho saputo che lei c'era. Vedevo crescere il pancione, sentivo lei crescere dentro di me e non ero più io. Ero una ma ero due.
Quella notte in sala parto mi sono divisa da una parte di me stessa che però non ero io, e sono così felice di aver avuto il mio parto naturale, il mio parto senza analgesia, di aver sentito tutto quel dolore. Come un'onda il dolore mi travolgeva, mi buttava sott'acqua togliendomi il respiro, poi riemergevo. E a ogni onda mi perdevo un po', la mia mente si annullava. Fino a che la coscienza di me non c'era più, restava solo il mio corpo, il mio istinto di animale, di donna, a fare tutto.
Quel dolore mi ha aiutato a dividermi, quel dolore mi ha accompagnato, da lento e sopportabile che era fino a diventare violento e potente, nella mia metamorfosi. Da donna a mamma. Da una che ha dentro di sé due a due corpi distinti.
Domani saranno cinque mesi da quella notte. E ancora di più sento quanto la sua nascita sia uno spartiacque nella mia vita.
C'è la me di prima e la me di ora. C'era la Frida di prima e ora c'è la mamma.
Non so se col passare del tempo questa cosa si affievolirà appena, se recupererò almeno in qualche sfumatura me stessa. Ora sento di esistere solo come sua madre. Io non esisto più in quanto me, esisto solo per lei.
A volte di notte quando sento il suo corpicino al mio fianco, sento il suo calore, sento la sua bocca che mi cerca, immagino di essere come una madre antica , una madre ancestrale, preistorica, prima dell'evoluzione, un mammifero. Immagino noi due stese sulla terra nuda, forse su un giaciglio di foglie, penso che nonostante le mura, il letto caldo, i nostri vestiti...poco è cambiato da quei tempi nell'unione tra me e lei. E mi sento viva, mi sento bene, sento che sto facendo il suo bene e questa è la mia nuova felicità.
Forse sto sbagliando...forse no.

venerdì 29 novembre 2013

sono un po' stanchina

 1 ora di cullate, cantate, ciucciate, pianti, urli per farla addormentare, 2376543245 risvegli notturni, 600000 giochini e canzoncine inventate per farla star buona, pranzi e cene più che mangiati, ingurgitati a tutta velocità, doccia fatta in 30 secondi, carica e scarica, smonta e rimonta il passeggino mille volte, carica, lega, allaccia la pargola per fare un tragitto in macchina con lei che urla perchè se c'è una cosa che odia è stare legata nell'ovetto in macchina e io e mio marito ci giochiamo il turno di stare con lei dietro per intrattenerla...
...sei un amore tesoro mio, bella come il sole, sempre di più, hai due occhi che quando mi guardi mi fai impazzire e ti adoro sempre e comunque però lo devo dire...

...SONO UN PO' STANCHINA!



mercoledì 27 novembre 2013

mamma e zia

Sono diventata mamma il 2 luglio, appena due giorni prima, il 30 giugno, ero diventata zia.
Quando mia sorella mi disse di aspettare un bambino io avevo fatto il transfer da pochi giorni. In quei giorni d'attesa mi dicevo che non ce l'avevo fatta neanche quella volta perchè era impossibile il pensiero di me e mia sorella incinte insieme. Mi sbagliavo! Da poco mi hanno raccontato i retroscena di quei giorni: mio padre che piangeva pensando a come mi avrebbero detto che mia sorella era incinta, mia sorella che ha voluto dirmelo subito e si è fatta accompagnare a casa mia per darmi la notizia, mia madre che pregava tutti i giorni che tutto andasse bene perchè non poteva neanche immaginare come avremmo fatto se a una delle due le cose fossero andate storte.
Con la mia sorellina (è più piccola di me di 5 anni) abbiamo condiviso un'esperienza meravigliosa. Le nostre pance che crescevano insieme, i nostri dubbi, le nostre paure. Non è sempre stato facile, nei momenti di difficoltà non potevamo aiutarci a vicenda, lei è stata a letto alcune settimane e ricoverata in ospedale per contrazioni e io non potevo fare niente per lei col mio pancione. E le litigate furibonde dovute agli ormoni impazziti! se ci ripenso mi viene da ridere ma cavoli quante ce ne siamo dette!
Gli ultimi giorni sono stati i più difficili: lei aveva finito il tempo e tutti ci tormentavano "quanto manca a te? e  a te? Chi partorisce prima?" Tutti lo dicevano in buona fede ma vi assicuro che sentirselo dire decine e decine di volte al giorno è pesante!
Poi si avvicinava il giorno per lei e io ero in confusione totale. Non riuscivo a focalizzare la cosa...ero al termine anche io. Lei mi anticipava di 15 giorni sui calcoli ma poi avendo allungato si stava accavallando al mio termine.
Domenica mattina 30 giugno ero con mio marito al bar a fare colazione. Mi chiama mia madre: "andiamo? E io "dove?". "In ospedale, E. è in sala parto!". Mi sono alzata senza dire niente e sono uscita dal bar. Mio marito mi ha rincorso, ha pagato, e è corso a casa a prendere la macchina poi mi è venuto a prendere e siamo corsi in ospedale.
Siamo rimasti un'ora fuori dalla sala parto (abbiamo saputo poi che c'era stata qualche difficoltà perchè la piccoletta è nata con arto associato ovvero è uscita con una manina chiusa a pugnetto sul visino). Mia madre piangeva. Io ero in confusione totale.
Poi ecco il dottore "E' nata! Mamma e bambina stanno bene". E poi mi ha sgridato perchè era meglio che nelle mie condizioni mi fossi risparmiata uno stress e un'emozione così forte.
E infine eccole: la mia sorellina stravolta con in braccio un piccolo fagottino. Quant'era bella! Tutta scura, capellona e col nasino all'insù. Non mi dimenticherò mai la faccia di mia sorella...si reggeva in piedi a stento. Le si chiudevano gli occhi. Era sconvolta.
Io da una parte mi sentivo male per lei, per me è sempre la piccolina di casa e vederla così mi faceva stare male. Dall'altra pensavo "cazzo, adesso tocca a me!".
Sono stata sempre in ospedale con lei quel giorno e il giorno seguente. E quando le chiedevo del parto la sua risposta poco rassicurante era: "Sii forte" detto con tono funebre.
Ecco io me la facevo un pochino sotto!

La sera dopo la nascita della mia nipotina follettina (mi sembra un folletto con quel nasino all'insù, le guanciotte e gli occhioni a mandorla) torno a casa dopo aver passato l'intera giornata in ospedale, mi sentivo stanchissima, avevo esagerato quel giorno senza riposarmi mai.
E ovviamente che succede? Mi misuro la pressione come facevo tutte le sere (la stavo tenendo sotto controllo) e è troppo alta! Quindi completamente priva di forze dico a mio marito che è meglio se andiamo in ospedale per farmi vedere. Potevo mai immaginare che mi avrebbero ricoverato? E che, visto che la pressione continuava a salire, la mattina dopo mi avrebbero indotto il parto?

E così a 39+5 settimane di gravidanza mi ritrovo in ospedale con mia sorella e la mia nipotina.
Il 2 luglio faccio l'induzione col primo gel al mattino e passo il tempo in camera con  mia sorella (ma a dire il vero ricordo poco di quei momenti). Al secondo gel partono le contrazioni e da lì il travaglio vero e proprio in serata. Con mia sorella che ogni tanto usciva dalla stanza e veniva ad incoraggiarmi e poi, quando io ero in pieno travaglio e non capivo più niente, sentivo in lontananza la sua voce...era lei che veniva ad informarsi con le ostetriche di come stava andando.
Solo giorni dopo ho saputo di lei che piangeva con mia madre in camera mentre io soffrivo perchè avendo ancora vivo il ricordo del parto aveva paura per me.

Alle 23,54 è nata Anna. Quando sono uscita dalla sala parto ho trovato mia sorella e la mia nipotina nella culletta ad aspettarmi.

I primi giorni a casa non sono stati facili. Eravamo com'è ovvio tutte e due un pochino impegnate! Non avevamo modo di vederci e di stare un pochino insieme. Ci mandavamo sms, telefonate poche per paura di disturbare. Le prime volte che ci vedevamo scoppiavamo a piangere perchè a entrambe mancava la sorella e la nipotina.
Piano piano abbiamo preso i nostri nuovi ritmi di vita e riusciamo a vederci più spesso. Sicuramente è un'esperienza incredibilmente emozionante e piena. E' strano per me perchè ancora non mi rendo conto di essere madre e pensare alla mia sorellina come mamma mi risulta difficile. Non riusciamo ancora a goderci del tutto le nipotine...siamo stanche e a volte ci diciamo "cullala tu la tua che io poi devo pensare alla mia!". Però è bello, abbiamo due bambine stupende, siamo state fortunate.
Abbiamo sempre avuto un rapporto molto stretto. Ci vogliamo un bene infinito e proprio perchè siamo molto diverse ci compensiamo e completiamo. Questa esperienza è stata un dono. Ci ha arricchito e unito ancora di più. Sarà bellissimo crescere insieme le nostre bambine. Io spero che loro si vorranno bene come due sorelle. Io so cosa vuol dire averne una ma non so se mai potrò darne una a mia figlia. Mi piace pensare che avrà sempre la sua cuginetta.

venerdì 22 novembre 2013

siamo tornati sul luogo del delitto

Ieri ci siamo decisi e abbiamo portato Anna a trovare i medici che l'hanno aiutata ad arrivare. Ci siamo messi in macchina e via! direzione Ortona. Non mi aspettavo un'accoglienza così! A parte che si ricordavano di me nonostante tutte le donne che vedono ogni giorno e poi pensavo che con tutto il da fare che hanno ci avrebbero a mala pena salutato. Invece ci hanno fatto entrare nello studio e hanno coccolato Anna facendoci un sacco di complimenti. Un mesetto fa avevo inviato anche una lettera con una sua foto e mi hanno detto che l'hanno già appesa nella stanza delle ecografie. Che emozione! Quando andavo lì io a fare i controlli mi concentravo su quelle foto, sui visi di tutti quei bimbi per distrarmi e riempire il mio cuore di speranza. Il pensiero che ora tra quelle foto c'è la mia bambina....mi commuove.
Abbiamo salutato la biologa, l'infermiera, l'ostetrica e la dottoressa. Abbiamo portato dei biscottini per tutti.
Le ho baciate tutte, le abbiamo ringraziate e loro ci hanno detto che il più bel ringraziamento per loro è stato conoscere Anna.
E poi gli dico: "Comunque ci rivedremo per il fratellino o sorellina". E mi hanno detto che se voglio è già ora di prenotare la visita perchè la lista di attesa è lunghissima.
Quindi un attimo di respiro e poi tra qualche giorno chiamo. Le visite le stanno dando ora per luglio e poi passano altri sei mesi almeno, a luglio la piccola farà un anno...sì, è ora di chiamare!


giovedì 7 novembre 2013

novembre di sole

Oggi c'era un sole bellissimo, tanto caldo, come un anno fa. Ricordo la prima eco al centro, la paura e l'emozione di quel momento in cui ti ho visto per la prima volta, faceva caldo anche quel giorno. Oggi eravamo io e te (papà a casa a studiare) a passeggio sul lungomare. Caldo, sole, il mare e noi. Mai avrei pensato di poter essere così felice. Sei bella, hai due occhi grandi grandi e scuri e guardi curiosa tutto. E quando sorridi con quella bocca sdentatina vorrei mangiarti di baci. Come dice mia sorella: "cinque sensi non bastano per assaporarti".

venerdì 1 novembre 2013

allattamento: gioie e dolori. anzi prima dolori poi gioie.

Abbiamo iniziato male. Lei era piccolina e non si attaccava, in ospedale non mi hanno seguita per niente e così siamo usciti da lì con la famosa aggiunta e l'uso dei paracapezzoli. Due notti in ospedale di disperazione perchè non si attaccava e ovviamente non voleva neanche il bibe, giorni tremendi a casa con il seno da cui non usciva neanche una goccia e il tiralatte sempre vuoto. Piangevo sempre, disperata. Attaccavo la bambina e dopo pianti, miei e suoi, cedevo all'aggiunta. Non dimenticherò mai gli occhietti che faceva quando le davo il biberon e se lo scolava in venti secondi. Riconoscenti e sorpresi.
Ma io volevo allattare. Lo volevo con tutta me stessa.
Allora vai col tiralatte. Attaccavo lei, pianto, aggiunta, sterilizza bibe, fai tiralatte. Tutto questo ogni ora, anche la notte. Ero mezza morta.
Poi è arrivata la famigerata montata. Improvvisamente le tette mi scoppiano. Ma la piccola ancora non si attacca bene.  E' deboluccia e si addormenta al seno, devo continuamente stimolarla. Continuo col tiralatte su consiglio dell'ostetrica del consultorio, in questo modo stimolo il seno visto che la piccola non lo fa e tolgo l'aggiunta. Chiedo anche l'aiuto di una consulente dell'allattamento.
Passano altri giorni da incubo, stimolare lei continuamente mentre allatto, tiralatte che mi ferisce tutto. Poi l'incubo della bilancia, l'incubo dell'orologio  (quanto tempo sta attaccata? Ogni quanto?) e a complicare tutto i commenti non richiesti di tutti, dal suocero (che chissà come è esperto di allattamento) alla vecchietta incontrata per strada che si improvvisa pediatra. E tutti a dire: ma beve? ma ciuccia? ma cresce? ma quanto cresce? ma perchè non gli dai l'aggiunta? piange perchè a fame. Dorme perchè è debole visto che non mangia. Non dorme perchè non mangia abbastanza. Quanto pesa? E' piccolina. E' secchetta. Ma ancora la attacchi, ha mangiato adesso! Ma ai miei tempi aspettavo tre ore. Ma la attacchi sempre così spesso? Ma beve o la usa come ciuccio? Ma si addormenta al seno? Ma perchè non usi il ciuccio?

Così il primo mese è faticoso come non avrei mai immaginato neanche lontanamente. Altro che parto!
Poi finalmente miglioriamo, lei si attacca (ma sempre coi paracapezzoli) e tutti i giorni è un tetta party. Lei, come è giusto, vuole stare sempre attaccata. Sempre. Non esisto più. Esistono solo lei e le mie tette. Non ho tempo di mangiare, dormire, fare pipì. Letteralmente.
Passa anche il secondo mese. E continua il tetta party.

Poi intorno ai tre mesi lei da sola si regolarizza, le poppate diurne diminuiscono e io ho di nuovo una vita mia! Ovvero riesco a fare pasti normali, posso lasciarla un'ora per andare dall'estetista sicura che se ha appena poppato avrò un margine di libertà. Mia madre o mio marito possono uscire a fare una passeggiatina con lei e lasciarmi a casa a dormire.

Ora siamo quasi a quattro mesi e posso felicemente dire che io e la mia piccola andiamo alla grande! Ovviamente non abbiamo orari (le tre ore sono solo una cosa inverosimile inventata per tormentare le madri). Abbiamo anche eliminato i paracapezzoli (sempre con non poca fatica). Lei cresce il giusto, è lunga e secchetta (per fortuna ha ripreso la costituzione longilinea dal padre!) e adora le mie tette (oddio, anche questo l'ha ripreso dal padre...).
Che tenerezza che mi fa quando la metto in posizione e lei già si acquieta perchè capisce che sta per mangiare! O quando apre la bocca come un uccellino. Quando con la manina mi tiene il seno. Quando dopo un po' che non ci vediamo, ad esempio se va a passeggio con mia madre, mi vede e apre la bocca e mi cerca. Quando è così affamata che come la metto giù (ci piace mangiare distese sul lettone quando siamo in casa) cerca con la boccuccia e nella foga del momento in bocca gli ci va a finire la manina e se la ciuccia.

E' stata dura. Tanto. Come non avrei mai immaginato. Avevo in mente un allattamento da film, nessuno ti dice invece che nella realtà non è così.
Però ora posso dire con orgoglio che sono momenti unici da passare con mia figlia, di una tenerezza infinita. Quando siamo lì, io e lei, solo noi, unite ancora una volta, e me la guardo e la accarezzo e sento dentro di me così tanto amore che sembra esplodermi il cuore.

P.S. Lasciate in pace le madri. Qualsiasi scelta facciano per loro e il loro bambino.